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Bussola delle tangenti

 La bussola delle tangenti è uno strumento che serve per notare gli effetti che la corrente elettrica produce su un ago magnetico. Prende il suo nome dal fatto che la misurazione del campo magnetico che si ottiene dipende dalla tangente dell’angolo di rotazione subito dall'ago magnetico per effetto del campo magnetico prodotto dal passaggio di corrente. Il dispositivo è costituito da un lungo ago magnetico imperniato in modo da poter ruotare su un piano orizzontale, su cui era sistemato un goniometro, ora non più presente nella bussola, grazie al quale era agevole fare la lettura degli angoli. Questa struttura è circondata da una spira di rame disposta verticalmente alla cui parte inferiore sono fissati due morsetti. In condizione di riposo l’ago magnetico è orientato secondo il campo magnetico terrestre ma, quando viene fatta passare corrente attraverso i morsetti posti alla base della spira di rame, l’ago devia dalla sua posizione. L’angolo di deviazione dalla posizione iniziale dipenderà dall'intensità di corrente che viene fatta circolare. Se il campo magnetico terrestre è trascurabile rispetto a quello prodotto dal moto delle cariche elettriche l’ago si disporrà perpendicolarmente alla direzione della corrente, se già si trovava in posizione perpendicolare non si avvertirà alcuno spostamento. Se il campo magnetico terrestre non è trascurabile rispetto a quello prodotto dal moto delle cariche elettriche allora l’ago si disporrà secondo la risultante della somma del campo magnetico terrestre e del campo magnetico creato dalla spira di corrente. In generale il rapporto tra il campo magnetico della spira e quello terrestre è dato dalla tangente dell’angolo di rotazione.
 

Approfondimento

Gli effetti che la corrente elettrica produce su un ago magnetico e quelli che i fenomeni magnetici hanno sulle cariche elettriche sono stati studiati nell'800. Uno degli scienziati che ha studiato gli effetti magnetici della corrente è stato Michael Faraday che formulò la legge sull’induzione che porta il suo nome e che lega fenomeni elettrici e magnetici. A titolo di onore, è stato dato il suo nome all'unità di misura della capacità, il farad, e al cratere Faraday sulla Luna.