Museopedia

Apparecchio di Tyndall

L'apparecchio è una modifica ingegnosa della schiacciata di Tyndall con cui si fa una misura qualitativa del calore specifico di diverse sostanze solide, in particolare metalli. Esso è interamente realizzato in ottone, elegantemente tornito, con cinque ganci incernierati ai quali si attaccano cinque diverse biglie delle stesse dimensioni e peso ma di metalli diversi: rame, ferro, bismuto, stagno, piombo ( una purtroppo è andata persa). Su un supporto anulare viene poggiato un disco in paraffina dello spessore di circa 15 mm. Le sfere metalliche vengono riscaldate in un bagno d'acqua o di olio bollente, asciugate con della carta assorbente e poi , ruotando leggermente l'apparecchio, lasciate cadere sul disco di paraffina. La biglia di ferro, seguita da quella di rame, bucheranno il disco di paraffina; quella di stagno farà un cammino minore nella paraffina, quella di piombo ancor meno e quella di bismuto praticamente rimarrà poggiata sul disco, a riprova del fatto che il bismuto ha il calore specifico minore di tutti e cinque i metalli. Il fatto che le palline abbiano la stessa dimensione fa sì che esse abbiano tra loro stessa area di contatto a mano a mano che scendono attraverso il disco di paraffina nonchè stessa forza peso, probabilmente realizzata scavando più o meno l'interno delle sferette cosicché le diverse velocità di discesa manifestate dalle palline dipendono esclusivamente dai differenti calori specifici dei materiali.

Approfondimento

John Tyndall (1820 – 1893) è stato un fisico irlandese. Si laureò soltanto nel 1850, in quanto esercitò per alcuni anni la professione di geometra e ingegnere. Professore alla Royal Institution di Londra, divenne ben presto amico di Michael Faraday.

Per le sue ricerche di ottica sull'azzurro del cielo, sul calore e sulla propagazione del suono fu nominato membro della Royal Society. Fu il primo scienziato a dimostrare sperimentalmente l'esistenza dell'effetto serra.

Di grande interesse è il fenomeno che va sotto il nome di effetto Tyndall, consistente nel fatto che illuminando con un pennello di luce un mezzo torbido, il percorso del pennello può essere osservato da una posizione laterale; in modo analogo si verifica quando un sottile fascio di luce attraversa una stanza buia o in penombra nella cui atmosfera sia sospeso del pulviscolo. Questo effetto è di grande importanza nello studio delle sostanze colloidali.

Oltre che per le sue ricerche, Tyndall è noto anche per essere stato un grande maestro nella didattica dell'insegnamento della fisica; per rendere semplici e facilmente comprensibili gli argomenti scientifici ideò, fra l'altro, semplici esperimenti scolastici, alcuni dei quali sono tuttora impiegati nelle scuole. Vari suoi scritti costituiscono ancora oggi dei modelli per l'insegnamento e la divulgazione della fisica conservando il rigore scientifico.