Museopedia

Bussola

La bussola è uno strumento fondamentale per l’orientamento. Si basa sul principio secondo cui il campo magnetico terrestre interagisce con un ago magnetico, facendolo ruotare fino ad assumere la direzione delle linee di forza del campo magnetico terrestre. La bussola è alloggiata in una scatola di legno di noce, dotata di coperchio. Sotto la scatola vi è uno snodo in ottone dotato di un manicotto cavo che permette l’inserimento di un treppiedi. Sul manicotto ci sono due viti di regolazione che consentono di sistemare la scatola in posizione orizzontale, lateralmente vi è l'alloggiamento per una livella a bolla. Sulla bussola vi è un goniometro con la sensibilità di un grado sessagesimale.

Approfondimento

Questo strumento ha migliorato la navigazione facilitando i commerci marittimi e i viaggi per mare rendendoli più sicuri ed efficienti. Deve il suo nome alla scatola in legno di bosso che originariamente conteneva tale strumento. Negli antichi velieri la bussola si custodiva nella chiesuola, armadietto posto a prua del timone.

L'invenzione della bussola si attribuisce ai cinesi. Essi scoprirono il campo magnetico terrestre. Pare che in origine utilizzassero tale scoperta come spettacolo d'attrazione: delle lancette magnetizzate venivano lanciate come si fa coi dadi e queste, per lo stupore degli spettatori presenti, finivano per indicare sempre il Nord. Passò molto tempo prima che questa "attrazione circense" fosse applicata alla navigazione. Una volta conosciuta la posizione del Nord, infatti, era poi possibile identificare il Sud come la direzione opposta, mentre l'est e l'ovest erano rispettivamente alla destra e alla sinistra dell'osservatore rivolto verso il Nord. Fu introdotta in Europa nel XII secolo attraverso gli Arabi e gli amalfitani: il primo riferimento all'uso della bussola nella navigazione nell'Europa occidentale è il De nominibus utensilium di Alexander Neckam (1180-1187).