Museopedia

Fontana di compressione

 Una ampolla di vetro molto spesso presenta un coperchio in ottone con un ugello ed una cannula in vetro che si spinge internamente ad essa, tale tubicino arriva fino quasi al fondo del vaso. L'ampolla veniva riempita d'acqua e posta in aria rarefatta sotto la campana di una pompa pneumatica. Rarefacendo l’aria all’interno della campana, l’acqua zampilla fuoriuscendo dal tubo. Infatti, essendo la pressione dell’aria all’interno della fontana maggiore della pressione dell’aria esterna, l'acqua è forzata ad uscire. Per riempire nuovamente la fontana, la si immerge in un recipiente contenente acqua e si sistema il tutto sotto la campana di una pompa pneumatica. Rarefacendo a questo punto l’aria della campana, l’aria contenuta all'interno della fontana esce a causa della differenza di pressione, e quando poi si ristabilisce nella campana la pressione atmosferica, la fontana si riempie d’acqua, spinta dentro dalla pressione dell’aria esterna.

Approfondimento

Gli antichi greci furono apparentemente i primi ad utilizzare acquedotti che alimentavano fontane a gravità per distribuire l'acqua. Secondo antichi storici, esistevano fontane ad AteneCorinto e altre antiche città greche già nel VI secolo a.C. come punti di terminazione di acquedotti che portavano l'acqua dalle sorgenti e dei fiumi nelle città.