Museopedia

Pistole  di Volta

Le pistole di Volta è uno strumento costituito da un recipiente quasi cilindrico fatto da una lega d’argento e di ottone. Sulla superficie laterale esterna è presente una sottile asta metallica, isolata dalle pareti del contenitore, che termina con una piccola sfera, anch’essa metallica.  Se si riempie la pistola con un gas infiammabile (Idrogeno) e si chiude con un tappo di sughero il foro superiore, collegando una macchina elettrostatica in grado di produrre scintille, il tappo salterà con un forte rumore, provocato dal gas che si incendia all'interno della pistola.

 

Approfondimento

Alessandro Volta nacque a Como il 18 Febbraio 1745.
Nel 1758 intraprende gli studi umanistici,  in particolare di retorica e di filosofia,  presso la locale scuola dei gesuiti. Si dedica da autodidatta agli studi scientifici. La sua prima importante invenzione è l’elettroforo, costruito nel 1775. Nel 1776 si interessa al “gas delle paludi”, cioè il metano, e studia le caratteristiche dei gas. In seguito a questi studi nel 1777 è in grado di costruire una “lampada perpetua”, nota appunto come “lampada di Volta”. Nel 1780 scopre la pila, motivo di grande fama, che lo portò a Parigi alla presenza di Napoleone Bonaparte che lo insignì di una medaglia. Volta muore a Como nel 1827.