Museopedia

Apparato di Arago

L'Apparato di Arago è composto da un disco di rame che può ruotare orizzontalmente per mezzo di una grossa ruota a cui è collegato con una cinghia di cuoio. Il disco risulta chiuso all'interno di una scatola in legno di forma cubica con il coperchio in budello. Il disco di rame, messo in rapida rotazione, trascina nella rotazione un ago magnetico (o un magnete a sbarra) posto sul piano orizzontale libero di ruotare intorno ad un asse verticale passante per il suo baricentro. Quando il disco di rame è fermo l'ago magnetico si dispone secondo il Nord magnetico, ma, se il disco ruota con un movimento lento ed uniforme, l'ago è deviato nel senso del movimento, secondo la velocità di rotazione del disco. Più la velocità aumenta, più l'ago è trascinato dalla rotazione del disco e lo segue sino a che il disco non si arresta.
La spiegazione del fenomeno venne data da Michael Faraday nel 1831 con la scoperta dell'induzione elettromagnetica: durante la rotazione del disco si generano delle correnti indotte che, per la legge di Lenz, si oppongono al moto relativo disco-magnete e trascinano l’ago-magnete nella rotazione.

 

Approfondimento
François Arago è stato un fisico e astronomo francese nato nel 1786 che ha dato un contributo importante allo studio dell'elettromagnetismo,  incluso il fenomeno della rotazione magnetica e il fatto che una bobina di filo può essere magnetizzata passando attraverso la corrente elettrica.
Arago è giustamente ricordato anche per aver provato la lungamente sospettata connessione tra l'aurora boreale e le variazioni di valori del campo magnetico.