Palombo

Il Palombo Liscio è' uno squalo non pericoloso per l'uomo. L'uniforme è grigia o grigio-bruna sul dorso e bianca sul ventre mentre la sua lunghezza è superiore ai due metri. Esso possiede 2 pinne dorsali: la prima è posta davanti alla ventrali e la seconda è situata anteriormente all'anale. Il lobo inferiore della pinna caudale è meno sviluppato di quella superiore. Il palombo possiede 5 fessure branchiali laterali, dei piccoli denti e una testa piuttosto appiattita. È un animale viviparo e i suoi embrioni hanno una placenta vitellina. La durata della gestazione varia in base alle condizioni ambientali, alla disponibilità di prede e alla temperatura dell'acqua che può ritardare o accelerare lo sviluppo degli embrioni. Questo piccolo squalo si nutre principalmente di crostacei, cefalopodi e aringhe. Il reperto, conservato in soluzione idroalcolica, è una sezione del capo, in cui è visibile il sistema nervoso centrale, costituito da encefalo e midollo spinale. L'encefalo poi è suddiviso in prosencefalo, sede dell'olfatto, mesencefalo, sede della vista, e rombencefalo, sede dell'udito e della ricezione degli stimoli meccanici. Nella parte anteriore del prosencefalo si notano i bulbi olfattivi, molto grandi negli squali, per i quali l'organo dell'olfatto è molto sviluppato. Gli squali sono in grado di riconoscere, grazie al loro incredibile olfatto, la presenza di sostanze anche molto diluite, come una gocciolina di sangue in mille litri d'acqua. In posizione laterale rispetto alla faringe sono visibili gli archi, le camere e le lamelle branchiali, attraverso cui avvengono gli scambi gassosi respiratori. Nella regione rostrale si notano le Ampolle di Lorenzini, formidabili strutture capaci di rilevare onde elettromagnetiche, attraverso le quali gli squali sono in grado di accorgersi della presenza di prede. È probabile che il senso elettro-magnetico serva anche per il riconoscimento intra-specifico e dunque è utilizzato durante le lunghe migrazioni transoceaniche, poiché lo squalo “sente” e utilizza il campo magnetico terrestre per orientarsi, proprio come se possedesse una bussola. Lungo i fianchi sono disposti una serie di canalini, che nel loro insieme costituiscono l'organo della linea laterale, questi canalini contengono cellule sensoriali che percepiscono ogni minimo movimento dell’acqua intorno al corpo. Udito e linea laterale sono collegati tra loro: infatti, l’organo dell’udito e quello della linea laterale sono innervati dallo stesso nervo e forniscono informazioni coordinate.
Il nome del genere deriva dal latino mustela, che significa donnola, poiché gli squali più piccoli ne ricordano la forma snella e affusolata.