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Macchina di Atwood

La macchina di Atwood fu inventata verso la fine del XVIII secolo dallo scienziato inglese George Atwood, professore di Chimica presso l’Università di Cambridge, per studiare la legge oraria del moto rettilineo uniforme e del moto rettilineo uniformemente accelerato. 
L’intero apparato, principalmente in ottone e in legno impiallacciato in mogano, è costituito da una colonna a base quadrata che poggia su una pesante base in legno sulla quale ci sono viti di livello per regolare la perfetta orizzontalità del piano.
Tale colonna è bloccata da una vite rivestita a forma di anfora e di lato vi è poggiata una piattaforma che funge da sostegno ad una puleggia d’ottone poggiata su quattro ruote più piccole allo scopo di ridurre l’attrito. Un filo, alla cui sommità sono posti due gravi dello stesso peso, scorre attraverso la gola della puleggia. A destra della colonna vi è un’asta di legno sulla quale è avvitata un’asta metrica di ottone dove vi è incisa una scala graduata in cm. Questa funge anche da sostegno a degli appositi anelli metallici, che servono a bloccare la massa aggiunta al grave durante la sua caduta.
A sinistra infine vi è un orologio a pendolo contasecondi in ottone con sistema di scappamento “ad ancora”, che serve a determinare i tempi di caduta.

 
Curiosità

La macchina di Atwood proviene dalla collezione del Gabinetto di Fisica di Casa Reale Borbone ed è firmato “Lerebours”, una prestigiosa casa costruttrice francese dell’ottocento.