Museopedia

Telegrafo Morse

Questo telegrafo è costituito da un trasmettitore fornito di una leva metallica, girevole intorno ad un fulcro comunicante con un filo di linea. Premendo il tasto, si chiude il circuito alimentato da una pila che fa scorrere nella linea una corrente più o meno debole. Il ricevitore, invece, consta essenzialmente di un’ elettrocalamita collegata alla linea e di una leva che ad un’estremità presenta un’ancora di ferro dolce sospesa sopra i poli dell’elettrocalamita, mentre all’altra estremità una puntina che si solleva e preme una striscia di carta, contro una rotellina tinta di inchiostro. Il moto uniforme della strisciolina di carta comandato da un meccanismo ad orologeria con carica a molla. Quando circola corrente l’elettrocalamita magnetizza il nucleo di ferro dolce che attrae l’estremità della leva facendola ruotare attorno al suo fulcro, in tal modo l'altra estremità si solleva e fa urtare la striscia di carta che le scorre di fronte contro il bordo netto di un disco. Cessata la corrente, la molla antagonista stacca la striscia di carta della rotellina. A seconda della durata della corrente sulla striscia di carta viene lasciata una traccia più o meno lunga di inchiostro. Quando la corrente si interrompe una molletta provvede a rimettere a posto la leva. Tenendo abbassato il tasto per pochissimo tempo, il disco a bordo netto lascia sulla carta un punto, per un tempo più lungo viene tracciata una piccola linea. Su queste basi si può costruire un codice per trasmettere messaggi. Nelle trasmissioni telegrafiche era universalmente usato il codice proposto da Morse.

 

Approfondimento

Samuel Morse (1791 - 1872) ritornando dall'Europa in America, viene colto dall'ispirazione del sistema telegrafico che prenderà  il suo nome e che è destinato a semplificare enormemente le modalità  di trasmissione dei messaggi.