Taenia saginata

Tenia è un genere di vermi parassiti appartenenti al phylum dei Platelminti; si tratta di vermi piatti, dall'aspetto nastriforme, lunghi anche diversi metri, che vivono nell'intestino dell'organismo parassitato; sono endoparassiti obbligati, vivono interamente a spese dell'organismo ospite generalmente non causandone la morte, poiché ciò vorrebbe dire compromettere anche la loro sopravvivenza.
Esistono diverse specie di tenia, di queste, però, solo tre sono d'interesse patologico per l'essere umano, ossia: Taenia solium, T. saginata e T. asiatica.
La Taenia saginata è lunga all'incirca tra i 4 e 6 metri, ma può arrivare a misurare 12 metri; il corpo è segmentato in proglottidi, che si originano a partire dalla porzione cefalica, detta scolice, per un processo di proliferazione cellulare. Il suo ciclo vitale dura all'incirca 8 anni; esso si svolge principalmente tra l'uomo, che svolge il ruolo di ospite definitivo e nel quale si ritrovano i parassiti adulti, e il bovino, che svolge il ruolo di ospite intermedio e nel quale si ritrovano le larve incistate preferenzialmente a livello del muscolo e del sistema nervoso centrale. L'uomo si infetta mangiando carne cruda o poco cotta contenente la forma larvale che, a livello di intestino, diventa adulto e inizia la produzione di uova. Per l'uomo è molto meno pericolosa della Taenia solium, nota come verme solitario, che ha come ospite intermedio il maiale; nel caso della Taenia solium, infatti, l'uomo può divenire l'ospite occasionale della forma larvale del parassita, detta cisticerco, che genera una malattia grave, la cisticercosi, che colpisce anche il sistema nervoso centrale.

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