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Argonauta argo

Argonauta argo è un mollusco cefalopode dell'odine degli Ottopodi, lo stesso ordine di cui fanno parte i comuni polpi. È una specie caratterizzata da un estremo dimorfismo sessuale; le femmine appaiono come grandi polpi lunghe fino a 30 centimetri, i maschi sono generalmente molto più piccoli fino a 2 centimetri. Le femmine hanno due tentacoli modificati, più larghi degli altri, con i cui apici secernono il guscio, una struttura idrostatica finemente forgiata utilizzata anche per proteggere e trattenere le uova. E' una specie pelagica, di mare aperto, si lascia trasportare dalla corrente marina. E' un vorace predatore e usa i tentacoli per afferrare la preda e trascinarla verso la bocca, dove la morde iniettando del veleno prodotto dalla ghiandola salivare; è in grado di attaccare e divorare prede più grandi di lui come le meduse. Nonostante sia distribuita nelle acque tropicali e subtropicali di tutto il mondo, l’incontro con gli uomini è un evento raro. Argonauta argo è una specie dai tratti ancestrali, che evoca lunghi viaggi per mare e spirito di avventura; i gusci di Argonauta, raffigurati anche in ceramiche risalenti al 3000 a.C., erano spesso usati come ornamenti da danzatrici e donne. Le immagini sono gentilmente concesse da
IL GIORNALE DEI MARINAI, IL BLOG DEL MARE
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