Piperno

Il piperno è una roccia eruttiva effusiva. È un tufo trachitico, di composizione intermedia e chimismo alcalino. È ricco di sanidino e minerali femici. È un tufo vulcanico complesso che si presenta con una matrice prevalente di colore grigio più chiaro costituita da ceneri vulcaniche saldate, in sostanza una trachite alcalina, contenente brandelli lavici visibili come masse lenticolari schiacciate color grigio scuro o quasi nere dette “fiamme” (da cui il termine “piperno fiammato” o “lanceolato”), orientate tutte in una stessa direzione (quella orizzontale del letto di cava).
Per quanto riguarda l’ambiente geotettonico, i depositi delle facies più prossime alla zona di emissione dell’Ignimbrite Campana, osservabili in pochi affioramenti della caldera flegrea, sono rappresentati da una complessa sequenza stratigrafica, la Breccia Museo, costituita principalmente da brecce litiche grossolane ed orizzonti saldati, uno dei più caratteristici della sequenza è rappresentato dal Piperno. Questo è stato prelevato come materiale da costruzione dagli affioramenti posti nel settore orientale dei Campi Flegrei e di Napoli.
Le cave di piperno, sotterranee, sono situate a Pianura e a Soccavo, ma attualmente sono esaurite. Il livello di piperno, con la sovrastante Breccia Museo è ben visibile alla base della collina dei Camaldoli, nella zona di Soccavo, in località Verdolino.