My Items

I'm a title. ​Click here to edit me.

Testuggine greca

Testuggine greca

La Testuggine Greca è un rettile della famiglia delle Testudini, facilmente confondibile con l'assai simile Testudo hermanni.
È riconoscibile per la presenza di tubercoli cornei ai lati delle cosce, generalmente assenti nelle altre Testudo.
All'apice della coda essa è priva dell'astuccio corneo che caratterizza la Testudo hermanni mentre esso è presente solo in qualche raro esemplare,.
Altro elemento che la differenzia è un unico scuto sopracaudale, anche se sono documentati numerosi esemplari con la scaglia bipartita.
Tra le varie sottospecie si riscontra un'ampia gamma di variazione delle dimensioni e della livrea del carapace, queste rendono spesso difficile un'identificazione certa della sottospecie.
Nella Testudo graeca ibera, la sottospecie più diffusa in Italia, le dimensioni medie degli adulti sono di circa 25 cm nelle femmine e di 16 cm nei maschi. In Europa orientale sono stati osservati esemplari di 35 cm di lunghezza.

Curiosità
deve il nome all’elaborato disegno presente sul carapace (che forma una sorta di greca) e non alla Grecia, dove peraltro è sconosciuta.

Cercopiteco

Cercopiteco

I Cercopitechi sono una tribù di scimmie della famiglia Cercopithecidae, appartenenti alla classe dei mammalia. È presente un moderato dimorfismo sessuale, con i maschi più grandi delle femmine. I cercopitechi fanno parte del parvordine delle scimmie Catarrine, o scimmie del Vecchio mondo, caratterizzate da setto nasale stretto e narici rivolte verso il basso, coda non prensile, e trentadue denti, con due premolari per ciascuna semiarcata dentaria. I cercopitechi sono scimmie di piccole dimensioni e presentano coda lunga a differenza delle altre scimmie Catarrine (gibboni, orangutàn e scimmie antropomorfe) con coda corta o prive di coda. Hanno la testa rotonda, le mani sono corte e sottili, provviste di un lungo pollice; gli arti posteriori sono lunghi. Sono carattterizzati da dimorfismo sessuale, il maschio è più grande della femmina. La lunghezza del corpo può variare da 32 a 70 cm. Tutte le specie sono endemiche dell'Africa subsahariana; per lo più vivono nelle foreste, ma vi sono specie adattate alla savana. Sono abilissimi arrampicatori e saltatori, ma scendono anche al suolo. L'attività è diurna. Sono scimmie vivaci e socievoli. Vivono in gruppi costituiti in genere da 10 a 30 individui, ma che a volte possono raggiungere i 200 animali. Difendono attivamente il territorio emettendo varie grida per evitare gli sconfinamenti di altri gruppi; è stata osservata nei maschi la produzione di differenti schemi di richiami di allarme in risposta a diversi segnali di disturbo, prodotti, per esempio, da leopardi o aquile. La dieta consiste soprattutto di frutta, ma include semi, altri vegetali, uova, insetti e piccoli vertebrati. Alcune specie vivono in prossimità di corsi d'acqua ed hanno adattato la loro dieta a tale ambiente; si spingono in acqua fino a bagnarsi completamente per ricercare granchi e molluschi. L'aspettativa di vita in natura è intorno ai 20 anni. La massima longevità osservata in cattività è stata di 33 anni.

Curiosità:
Il cercopiteco è una specie facilmente addomesticabile e questa caratteristica, unita alle sue dimensioni modeste, ne fa una vittima molto gradita ai bracconieri, che li rivendono illegalmente soprattutto in Europa, mettendo a rischio la sopravvivenza della specie.

Pesce San Pietro

Pesce San Pietro

il pesce San Pietro è un pesce d'acqua salata appartenente alla famiglia degli Zeidi.
Il corpo dell’animale è ellissoidale, alto e molto schiacciato sui lati. La bocca è grande e si può protrarre in avanti come un tubo.
Gli occhi sono abbastanza grandi.
La testa è dotata di numerose spine ed asperità.
La pinna dorsale presenta 9-10 spine allungate e filiformi molto sviluppate, mentre la parte molle della pinna è posizionata simmetricamente alla pinna anale. Le pettorali sono di medie dimensioni, le ventrali piuttosto lunghe. La pinna caudale è ampia ed ha margine leggermente arrotondato, trasparente con raggi bianchi. Lungo l'inserzione delle pinne dorsale ed anale sono presenti piccole piastre ossee che portano spine. Sul margine ventrale è inoltre presente una carena di scaglie appuntite.
La livrea ha un colore di fondo biancastro, grigiastro o giallastro screziato di beige e di bruno. Il ventre è bianco e al centro del corpo presenta un grosso ocello rotondeggiante nero, bordato di chiaro. I raggi dorsali sono bianchi e bruni, le pinne ventrali grigio-brune. Le altre pinne sono trasparenti. Le dimensioni massime si attestano sui 90 cm di lunghezza per 8 kg di peso. Sulla livrea vi sono delle macchie che sono della grandezza e della forma di un'impronta di pollice, la leggenda vuole che siano state lasciate dalla mano di San Pietro che, come sappiamo, prima di seguire Gesù aveva nome Simone e faceva il pescatore.

logo museopedia def-01.png