My Items

I'm a title. ​Click here to edit me.

Cinciarella

Cinciarella

La cinciarella ( Cyanistes caeruleus) è un uccello molto vivace ed agile, caratterizzato da colori sgargianti e vivi che variano dal blu al giallo e dal verde al bianco. Esso si presenta con un corpo affusolato di lunghezza variabile di circa 11 cm -12 cm e con un peso che mediamente si aggira intorno ai 12 grammi. Il maschio e la femmina non presentano dimorfismo sessuale evidente: entrambi i sessi presentano il ventre di colore giallo, il dorso di colore verdastro, mentre la parte superiore della testa, le ali e la coda sono blu cobalto; è possibile distinguerli, tuttavia, per la intensità dei colori, che risultano leggermente più accesi nel maschio. La cinciarella vive in quasi tutte le nazioni dell’Europa e in qualche regione dell’Asia e dell’Africa. Predilige i boschi sempre verdi e i frutteti; si sposta tra i rami degli alberi dove reperisce con più facilità i piccoli insetti come bruchi, ragni, larve e piccoli invertebrati, che costituiscono il nutrimento di base della dieta. Tuttavia, nonostante sia un uccello insettivoro, nei periodi invernali, quando gli insetti scarseggiano, la cinciarella si nutre anche di semi o frutta. Nella stagione riproduttiva il maschio corteggia la femmina mostrandole la cavità prescelta per la costruzione del nido e la femmina, se apprezza le attenzioni del maschio, si occupa della costruzione del nido, dove poi vi depone 8-15 uova, molto piccole con un guscio di colore bianco e macchiettato da puntini scuri, che cova da sola per un periodo di 14 giorni circa.
E' caratteristico il suo canto territoriale che utilizza per demarcare il proprio territorio soprattutto nel periodo del corteggiamento e della riproduzione.

More
alzavola

alzavola

L'alzavola è l'anatra più piccola tra quelle europee. Ha un aspetto pienotto e paffuto, è lunga dai 33 ai 36 cm. Maschi e femmine si differenziano in base alla livrea. La livrea del maschio è variegata, caratterizzata da un fascia curva verde che circonda l'occhio, testa castano scuro e corpo bianco-grigio con puntini scuri sul petto. La femmina, invece, è quasi totalmente bruna. Gli individui di entrambi i sessi hanno specchio alare verde e nero di toni metallici. Lo specchio alare è una caratteristica degli anatidi, esso è costituito da una fascia dai colori vivaci con riflessi metallici situata sulle ali in corrispondenza delle penne remiganti secondarie interne; lo specchio alare consente il riconoscimento in volo di individui della stessa specie favorendo così l'aggregazione in stormi nelle specie migratorie. La colorazione nelle alzavole varia anche in base all'età: il maschio da giovane assomiglia molto alla femmina, così come nel periodo di muta, tra maggio e ottobre che appare di un colore bruno del tutto simile alla femmina di germano reale. L'habitat preferenziale è costituto da acque interne e zone umide ricche di vegetazione, come laghi e stagni circondati da canneti; in inverno frequenta anche gli estuari e le coste del mare. La sua alimentazione include semi di piante acquatiche, germogli, ma anche insetti, molluschi, crostacei e alghe che si procaccia tuffandosi nell'acqua. Nella stagione riproduttiva la femmina costruisce, spesso lontano dall'acqua, il nido coperto da rami e vegetazione varia e lo riempie poi gradualmente di piume, anche per nascondere uova o pulcini da eventuali predatori nei paraggi. Depone da sette a dodici uova di colore giallo - verde che vengono covate per una ventina di giorni. Una volta nati, i pulcini lasciano subito il nido, ma la femmina li segue, attenta, per almeno un mese. Spesso le alzavole si riuniscono in grandi e rumorosi stormi nelle aree di nidificazione.
È presente in Europa, Asia e Africa. In Italia la specie è considerata in pericolo poiché è ancora specie cacciabile..

Rampichino

Rampichino

Il rampichino (Certhia brachydactyla), è un uccello di piccole dimensioni, lungo circa 12 cm e con un peso di circa 8-11 g; l’aspetto è paffuto e arrotondato, caratterizzato da grossa testa piriforme, arrotondata sulla nuca e allungata nel senso del becco che è lungo, sottile e incurvato verso il basso; presenta ali appuntite e forti zampe dalle lunghe dita artigliate. Il piumaggio è di color nocciola su fronte, vertice e nuca; il dorso è dello stesso colore, con le singole penne che però presentano punta orlata di scuro e base con una macchia circolare chiara, a dare alla zona un effetto screziato e mimetico; la coda e le ali sono di color bruno-dorato; gola e petto sono prevalentemente bianchi. Il tratto distintivo del Rampichino è l’abilità di arrampicarsi sui tronchi degli alberi, grazie alle sue lunghe dita artigliate; a tale abilità contribuiscono anche le penne della coda, particolarmente rigide, che usa come ulteriore punto d’appoggio. Il rampichino è un uccello insettivoro, che utilizza il lungo becco ricurvo per ispezionare le fessure e le spaccature della corteccia ed i buchi nei tronchi alla ricerca di piccoli insetti, larve, ragni, che costituiscono la massima parte della sua dieta; durante i periodi più freddi, questi uccelli si nutrono anche di semi. Il rampichino comune è diffuso in gran parte dell'Europa, lungo le coste del Maghreb e nelle aree pedemontane di tutte le regioni italiane, Sardegna esclusa. L'habitat di questi uccelli è rappresentato dalle foreste decidue o miste ma a prevalenza di latifoglie, ma si possono trovare anche nei parchi e nei giardini. Sono uccelli monogami che costruiscono un nido a forma di coppa che viene ubicato in una spaccatura di un tronco o della corteccia, in una tana abbandonata o anche in crepe dei muri sufficientemente spaziose. All'interno del nido, la femmina depone 5-7 uova biancastre con rada maculatura di colore bruno-rossiccio, che provvede a covare da sola, mentre il maschio provvede a reperire il cibo. Il richiamo di questi uccelli è acuto e composto da quattro note corte, che ricordano il cigolio di una ruota metallica. Il rampichino comune somiglia molto al rampichino alpestre, che abita le foreste di conifere e i boschi misti presenti sulle Alpi e sull’Appennino, e rispetto al quale presenta unghie più corte, colorazione ventrale più chiara e più nettamente separata dal bruno dorsale, sopracciglio meno nitido e coda e remiganti sono più scure.

Svasso maggiore

Svasso maggiore

Lo Svasso maggiore è un uccello acquatico, caratterizzato da becco lungo e appuntito e corpo slanciato, la cui lunghezza varia dai 46 ai 50 cm. L’apertura alare va dai 53 ai 73 cm. Entrambi i sessi sfoggiano sul capo una doppia cresta e ciuffi auricolari marroni e neri, che assumono una posa eretta durante il corteggiamento. La livrea nuziale è molto vivace e vaporosa e il becco, in questa fase, si tinge di rosa. Nella rimanente parte dell’anno il piumaggio degli adulti, così come quello dei giovani, è grigio nella parte superiore e bianco in quella inferiore. La specie è facilmente riconoscibile anche grazie al canto frequente e squillante. È in grado di alzarsi in volo, ma, a causa dell’elevato peso specifico del suo corpo, i battiti delle ali devono essere assai rapidi: per questo lo svasso maggiore riesce a mantenersi in aria solo per brevi tratti. È possibile avvistare gli svassi negli specchi d’acqua di tutta Europa, comprese Scandinavia e Islanda, ma la specie è presente anche in Asia, Africa e Oceania. La dieta è costituita da pesce, che solitamente cattura durante lunghe immersioni. Si nutre anche di girini, gamberetti, ragni, insetti d’acqua e semi. L'accoppiamento degli svassi maggiori è notevole e viene anche definito "ballo del pinguino". La coppia si dirige petto a petto sull'acqua, gli uccelli scuotono il capo e sbattono con i piedi sull'acqua. Il nido è costruito utilizzando parti di piante galleggianti ed è di solito nascosto tra la vegetazione sulla riva dei laghi. La protezione dello Svasso maggiore è stato l'obiettivo principale della Royal Society for the Protection of Birds britannica del XIX secolo. Le penne degli uccelli venivano allora usate nell'industria della moda come ornamento per cappelli o come decorazione dei colletti; venivano lavorate in modo da assomigliare ad una pelliccia. In seguito agli sforzi protettivi della Royal Society la specie è riuscita a sopravvivere in Gran Bretagna. Attualmente la specie ha un areale molto ampio e la dimensione delle popolazioni è stabile per cui è classificata come specie a minore preoccupazione dall’IUCN (International Union for Conservation of Nature).
Le immagini degli animali nel loro habitat sono gentilmente concesse da BIOLOGIAMARINA.ORG, LE SPECIE DEL NOSTRO MARE www.biologiamarina.org

Cinciallegra

Cinciallegra

La cinciallegra (Parus major) è un uccello lungo circa 13-15 cm, che pesa circa 16 g, e presenta un piumaggio verde nella parte superiore del corpo e giallo in quella inferiore, solcata da una larga striatura nera, più marcata nel maschio. Il becco è nero e appuntito, le zampe sono grigio-blu, la coda è piuttosto lunga e larga, mentre la testa è grossa e a cupola. La cinciallegra è un uccello largamente diffuso nel continente Eurasiatico, infatti la si può osservare in tutta Europa, con l’eccezione dell’Islanda e della parte settentrionale della penisola scandinava, ed è presente in numerose isole del Mediterraneo e nell’Africa settentrionale. Nonostante frequenti diversi tipi di habitat, la si può trovare principalmente nei boschi decidui, all’interno delle foreste e nei loro margini, nonché nei giardini. La cinciallegra normalmente non è un uccello migratore, le coppie che si formano, infatti, tendono a rimanere nello stesso luogo, o nei suoi pressi, durante l’intero anno solare. Così come gli altri uccelli della famiglia dei Paridi, anch’essa è un uccello canoro in grado di produrre una grandissima varietà di richiami; sono stati ascoltati più di 70 diversi tipi di versi e canti e la varietà è tale che membri della stessa specie, ma di provenienza geografica diversa, non si riconoscono a vicenda. La cinciallegra si procaccia il cibo saltellando a terra, negli alberi e in mezzo alla vegetazione, dove si aggrappa saldamente con le zampe e resta appesa. La sua dieta è costituita principalmente da insetti, soprattutto coleotteri e lepidotteri, ma non disdegna i ragni, bruchi, semi, bacche e frutta a guscio. È un uccello monogamo che si accoppia in territori specifici, dedicati alla riproduzione: la stagione riproduttiva varia, in un range che va dalla fine dell'inverno alla fine dell'estate, a seconda di diversi fattori, tra cui quello geografico, la quantità di luce solare e le temperature diurne. Nel rituale di accoppiamento, i maschi ergono le penne della cresta, tirano fuori il petto e si lisciano le piume per mostrare alla femmina la striatura nera e la gola. La cinciallegra nidifica comunemente nelle cavità degli alberi, nelle crepe dei muri, in tane scavate, nei crepacci rocciosi, ed ha due nidiate per ogni stagione riproduttiva. Per ciascuna nidiata, la femmina depone da 6 a 8 uova bianche con macchie rossastre. Della cova, che dura circa 13-16 giorni, se ne interessa la femmina, mentre il maschio si occupa di procurarle il cibo.

Rigogolo

Rigogolo

Il rigogolo, Oriolus oriolus, è un uccello dell’ordine dei Passeriformi e della famiglia degli Oriolidi Può raggiungere 22 cm di lunghezza e 70 grammi di peso ed è conosciuto anche con il nome più comune di Oriolus Oriolus. È caratterizzato da un evidente dimorfismo sessuale: mentre il maschio presenta un colore giallo-nero, la femmina è distinguibile per le tonalità giallo-verdi più mimetiche, con striature grigie sul ventre. È diffuso in Europa, Asia, Africa; in Italia è presente in tutto il territorio. Il suo habitat è costituito da boschi di latifoglie al di sotto dei 1800 metri, ma si trova anche nelle città. Il rigogolo è un uccello dalle abitudini diurne, che passa la maggior parte del tempo alla ricerca di cibo fra i rami bassi, al suolo o nel sottobosco, dimostrandosi piuttosto vivace anche se molto timido e facile allo spavento, sparendo nel folto della vegetazione o allontanandosi in volo al minimo cenno di disturbo. Questi uccelli sono ghiotti di insetti. Integrano inoltre la propria dieta anche con altro materiale di origine vegetale, come boccioli, bacche, frutti e fiori.

Passero solitario

Passero solitario

Il passero solitario è un passeriforme appartenente alla famiglia dei turdidi, che comprende merli e tordi. Di taglia medio-piccola, misura infatti circa 20 cm, è caratterizzato da dimorfismo sessuale abbastanza evidente. Il maschio d'estate è di colore blu grigio intenso con ali e coda più scure, d'inverno appare nerastro; la femmina è bruno bluastra sulla schiena, con petto più chiaro, finemente barrata di marrone.
È diffuso in Europa meridionale, Africa del Nord e Asia centrale.
E' una specie caratteristica degli ambienti rupestri mediterranei costieri o interni; in Italia è parzialmente sedentaria, migratrice e nidificante in tutta la penisola, Sicilia e Sardegna.
Di solito, il nido del Passero solitario è costruito all’interno cavità rocciose, anfratti naturali, muri di vecchi edifici e ruderi. Il nido viene man mano completato e rivestito, pazientemente, con fini e sottili radichette e fibre naturali. Le uova deposte, solitamente da 3 a 5, sono di colore verde chiaro tendente all’azzurro.
Si alimenta principalmente di invertebrati soprattutto insetti che spesso cattura in volo con abili piroette, ma anche di vermi o piccoli vertebrati, come lucertole e gechi.
Schivo e timido, è un uccello che passa spesso inosservato; ma in primavera si risveglia in tutta la sua vitalità..È nella stagione degli amori, infatti, che il maschio sceglie e delimita un territorio, del quale farà presto parte una compagna.

Gruccione

Gruccione

Il gruccione, Merops apiaster, è un uccello dell’ordine dei Coraciiformi e della famiglia dei Meropidi. Come gli altri meropidi, è un uccello esile e variopinto. Può raggiungere una lunghezza di 29 cm, incluse le due penne allungate della coda, e la sua apertura alare può raggiungere i 40 cm. Pesa fra i 50 e 70 grammi.Il piumaggio variopinto, a grandi linee castano superiormente e azzurro inferiormente, è “dipinto” anche di giallo, verde, nero, e arancione. La conformazione della coda è utile per il riconoscimento degli esemplari giovani rispetto ai gruccioni maturi: le penne della coda dei giovani sono di lunghezza simile, mentre gli adulti hanno penne timoniere centrali più lunghe. Il becco è nerastro, lungo e leggermente ricurvo verso il basso. Le zampe sono marroni tendenti al grigio. Non c’è dimorfismo sessuale.Si nutre prevalentemente di insetti, soprattutto imenotteri ,ma anche libellule, cicale e coleotteri, catturati in aria con sortite da un posatoio. Nidifica in buona parte dell'Europa, Asia centrale e occidentale e lungo le coste mediterranee dell'Africa dal Marocco alla Tunisia. Sverna in alcune zone dell'Africa subsahariana, mentre nell'Africa meridionale è stanziale. Abita in ambienti aperti con vegetazione spontanea e cespugliosa con alberi sparsi e tralicci, presso corsi fluviali, boschi con radure, oliveti. Durante le migrazioni è frequente anche in zone umide e litorali.

Rigogolo

Rigogolo

Il rigogolo, Oriolus oriolus, è un uccello dell’ordine dei Passeriformi e della famiglia degli Oriolidi Può raggiungere 22 cm di lunghezza e 70 grammi di peso ed è conosciuto anche con il nome più comune di Oriolus Oriolus. È caratterizzato da un evidente dimorfismo sessuale: mentre il maschio presenta un colore giallo-nero, la femmina è distinguibile per le tonalità giallo-verdi più mimetiche, con striature grigie sul ventre. È diffuso in Europa, Asia, Africa; in Italia è presente in tutto il territorio. Il suo habitat è costituito da boschi di latifoglie al di sotto dei 1800 metri, ma si trova anche nelle città. Il rigogolo è un uccello dalle abitudini diurne, che passa la maggior parte del tempo alla ricerca di cibo fra i rami bassi, al suolo o nel sottobosco, dimostrandosi piuttosto vivace anche se molto timido e facile allo spavento, sparendo nel folto della vegetazione o allontanandosi in volo al minimo cenno di disturbo. Questi uccelli sono ghiotti di insetti. Integrano inoltre la propria dieta anche con altro materiale di origine vegetale, come boccioli, bacche, frutti e fiori.
Curiosità:
La stagione riproduttiva è annunciata da una frenetica attività con inseguimenti e combattimenti. La formazione della coppia avviene dopo un corteggiamento da parte del maschio, che segue da vicino la femmina in ogni suo spostamento tra la vegetazione. Avvenuto l’accoppiamento viene scelto il sito ove costruire il nido, in genere all’estremità di un ramo di un albero lontano dal tronco e piuttosto in alto. È compito della femmina la costruzione del nido a forma di “amaca”, formata da una fitta trama di foglie, erba, rametti, terra. Tale struttura è assai solida e può venire utilizzata per più anni. Nell’anno compie in genere una covata, eccezionalmente due.

Beccaccia

Beccaccia

La beccaccia è un uccello che fa parte dell’ordine dei caradriformi ed è caratterizzata da un becco a punta di 6–8 cm e un peso di 230-380 g. Ha una colorazione mimetica che ben si adatta all'ambiente che frequenta, quindi colore marrone variegato di nero e bianco giallastro. L’Uccello si nutre essenzialmente di vermi e larve e Il cibo viene cercato con la sensibilità del becco direttamente nel sottosuolo del bosco o dentro i tronchi degli alberi. l'Habitat comprende l'Europa fino alle isole atlantiche (Azzorre, Canarie) e le isole britanniche, l'Asia fino alla Cina, Mongolia, e Tibet. In Italia si trova nel periodo dello svernamento, tra ottobre e marzo, nei boschi, meglio se misti a caducifogli.

Storno

Storno

Lo storno comune è un uccello dell’ordine dei passeriformi.Il suo aspetto muta nel corso dell’anno. Gli adulti, infatti, in autunno, dopo la muta, presentano il cosiddetto "piumaggio da riposo”, nero lucente e con fitte punteggiature bianche sulla punta delle piume. In primavera, invece, compare il cosiddetto “piumaggio sgargiante”: la punteggiatura scompare e le piume sono quasi totalmente nere con una lucentezza metallica e riflessi verdi e violetti, visibili soprattutto sulla testa e il petto. Anche il colore del becco varia a seconda della stagione. In inverno è marrone scuro mentre in primavera è giallo limone. I giovani si distinguono poiché hanno le piume di colore grigio - marrone, la gola biancastra e il becco scuro. L'unico tratto distintivo tra i sessi è una macchia che si trova alla base del becco: di colore bluastro nei maschi mentre è di colore rossastro nelle femmine. Lo storno nidifica, preferenzialmente, in luoghi elevati, sulle case, tra gli alberi, sulle scogliere. D'inverno e autunno gli storni si raggruppano in enormi stormi costituiti da diverse centinaia di individui che, all'imbrunire, si riuniscono in densi e rumorosi dormitori, costituiti nelle città da gruppi di alberi. Gli stormi di questi uccelli, se attaccati da rapaci, come ad esempio il falco pellegrino, si difendono con straordinarie evoluzioni di gruppo che disorientano il predatore. Gli storni sono animali pressoché onnivori e quindi dotati di un’ottima adattabilità alimentare che permette loro di nutrirsi di una vasta gamma di cibi in base alle condizioni in cui si trovano.

logo museopedia def-01.png