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Coccodrillo

È il rettile più grande del continente africano. Dal muso alla coda può raggiungere una lunghezza di circa sei metri e un peso di circa 900kg. Esso è in grado di vivere in quasi tutti gli ambienti dove sia presente acqua, dalle pozze al mare aperto. Nei periodi di siccità può percorrere anche 25km in cerca d'acqua, senza la quale non può sopravvivere.
A differenza dei mammiferi e degli uccelli la maggior parte dei rettili non ha un sistema di termoregolazione. Per scaldarsi o per raffreddarsi il coccodrillo deve ricorrere ad altri espedienti.
Nei periodi meno caldi, il coccodrillo si sposta dove l'acqua è più profonda. Qui rimane immobile e può sopravvivere anche un anno senza mangiare.
Un coccodrillo del Nilo nel pieno della maturità uccide e mangia qualsiasi animale gli capiti sotto tiro. La sua alimentazione dipende dal tipo di prede presenti nel luogo in cui vive. La fauna disponibile varia da una regione all'altra e ha un ruolo fondamentale nel determinare la taglia del coccodrillo adulto: infatti nelle zone ricche di prede il coccodrillo del Nilo può arrivare ad una lunghezza di sei metri.
Il coccodrillo non è in grado di masticare perché i lunghi denti non riescono a tagliare o a sminuzzare il cibo, perciò si limita a trascinare la carne e a divorarne grossi pezzi. Se un animale è troppo grosso per essere mangiato in una sola volta il rettile ne conserva una parte sott'acqua.
Quest’animale si riproduce durante la stagione secca; perciò le uova si schiudono con l'arrivo delle piogge. Poiché ogni maschio cerca di accoppiarsi con quante più femmine possibile, spesso si verificano combattimenti tra rivali.
Dopo l'accoppiamento, la femmina scava una buca vicino ai bordi dell'acqua e depone dalle 25 alle 100 uova dal guscio molle. Il nido viene sorvegliato per tre mesi, il tempo necessario perché le uova si schiudano. Quando i piccoli sono pronti ad uscire, emettono un suono stridente. È il segnale affinché la madre rimuova la terra e aiuti i piccoli a venire in superficie. Se qualcuno dei piccoli ha difficoltà ad uscire dall'uovo, provvederà la madre stessa a rompere il guscio. Poi, raccoglierà i piccoli con la bocca e li porterà al sicuro nell'acqua, rimanendo vicina ai nuovi nati per quattro settimane in modo da difenderli dagli attacchi dei predatori.
Il coccodrillo era un animale sacro agli Egizi della regione di Tebe e del lago di Meri, che rappresentavano il dio Sobek con la testa di coccodrillo e che imbalsamavano e avvolgevano in bende gli esemplari morti, proprio come veniva fatto per faraoni e persone di ceto elevato. Inoltre il coccodrillo del Nilo venne descritto in modo dettagliato da Erodoto nel secondo libro delle Storie.

Palombo

Il Palombo Liscio è' uno squalo non pericoloso per l'uomo. L'uniforme è grigia o grigio-bruna sul dorso e bianca sul ventre mentre la sua lunghezza è superiore ai due metri. Esso possiede 2 pinne dorsali: la prima è posta davanti alla ventrali e la seconda è situata anteriormente all'anale. Il lobo inferiore della pinna caudale è meno sviluppato di quella superiore. Il palombo possiede 5 fessure branchiali laterali, dei piccoli denti e una testa piuttosto appiattita. È un animale viviparo e i suoi embrioni hanno una placenta vitellina. La durata della gestazione varia in base alle condizioni ambientali, alla disponibilità di prede e alla temperatura dell'acqua che può ritardare o accelerare lo sviluppo degli embrioni. Questo piccolo squalo si nutre principalmente di crostacei, cefalopodi e aringhe. Il reperto, conservato in soluzione idroalcolica, è una sezione del capo, in cui è visibile il sistema nervoso centrale, costituito da encefalo e midollo spinale. L'encefalo poi è suddiviso in prosencefalo, sede dell'olfatto, mesencefalo, sede della vista, e rombencefalo, sede dell'udito e della ricezione degli stimoli meccanici. Nella parte anteriore del prosencefalo si notano i bulbi olfattivi, molto grandi negli squali, per i quali l'organo dell'olfatto è molto sviluppato. Gli squali sono in grado di riconoscere, grazie al loro incredibile olfatto, la presenza di sostanze anche molto diluite, come una gocciolina di sangue in mille litri d'acqua. In posizione laterale rispetto alla faringe sono visibili gli archi, le camere e le lamelle branchiali, attraverso cui avvengono gli scambi gassosi respiratori. Nella regione rostrale si notano le Ampolle di Lorenzini, formidabili strutture capaci di rilevare onde elettromagnetiche, attraverso le quali gli squali sono in grado di accorgersi della presenza di prede. È probabile che il senso elettro-magnetico serva anche per il riconoscimento intra-specifico e dunque è utilizzato durante le lunghe migrazioni transoceaniche, poiché lo squalo “sente” e utilizza il campo magnetico terrestre per orientarsi, proprio come se possedesse una bussola. Lungo i fianchi sono disposti una serie di canalini, che nel loro insieme costituiscono l'organo della linea laterale, questi canalini contengono cellule sensoriali che percepiscono ogni minimo movimento dell’acqua intorno al corpo. Udito e linea laterale sono collegati tra loro: infatti, l’organo dell’udito e quello della linea laterale sono innervati dallo stesso nervo e forniscono informazioni coordinate.
Il nome del genere deriva dal latino mustela, che significa donnola, poiché gli squali più piccoli ne ricordano la forma snella e affusolata.

Ippocampo

Il cavalluccio marino o Hippocampus è un pesce d'acqua salata dell’ordine dei Syngnathiformi e della Famiglia dei Syngnathidi .
L’origine del nome è legata alla testa che ricorda quella di un piccolo cavallo. Tutti i pesci di questo genere presentano simili caratteristiche fisiche e si distinguono dal resto dei pesci per la loro struttura corporea. La loro struttura fisica è incentrata su un asse verticale anziché orizzontale; la posizione verticale è una risultante del baricentro tra vescica natatoria e coda verticale. Sono sprovvisti di pinne ventrali; lungo tutto il tronco e la coda si osservano anelli ossei più o meno equidistanti e più ravvicinati all'estremità della coda. Gli ippocampi usano la coda come timone e per ancorarsi alle piante. L’alimentazione si compone di piccoli crostacei, ma anche di minuscoli animaletti che si trovano sulle foglie di posidonia. I cavallucci marini si trovano in tutte le acque del mondo tranne quelle glaciali, prevalentemente in prossimità delle coste. Sono particolarmente diffusi nelle barriere coralline. Hippocampus hippocampus è una delle due specie presenti nel mediterraneo.

Vipera


La Vipera aspis è un vertebrato che appartiene all’ordine degli Squamata, ed alla famiglia dei Viperidi. Essa è lunga al massimo 80 cm, presenta testa più o meno distinta dal collo, con l'apice del muso leggermente rivolto all'insù, ed occhi di dimensione media con la pupilla verticale ellittica. Inoltre, caratteristica tipica della vipera è la sua coda, nettamente distinta dal corpo. La colorazione varia a seconda dell'individuo e può variare dal nero (nei casi più rari) alle varie tonalità di marrone, rossiccio e grigio e concede la possibilità al rettile di mimetizzarsi nell'ambiente in cui vive. Anche il disegno dorsale cambia da soggetto a soggetto, possiamo ritrovarlo con strisce a zig-zag, macchiette separate o ancora con una colorazione quasi uniforme. L'aspetto generale è più tozzo che negli altri serpenti a causa delle piccole dimensioni e della coda molto corta. La vipera è un animale comunemente definito a "sangue freddo" ( in ossequio della sua condizione fisica, che in biologia è detta ectotermia); essa è attiva sia di giorno che di notte in funzione della temperatura raggiunta, è infatti la temperatura ambientale che ne regola l'attività giornaliera e annuale. La Vipera aspis, ovovivipara, si nutre di lucertole, uccelli di piccola taglia e topi. L'aspide è dotato di un apparato velenifero dotato di un veleno che paralizza le prede. L'habitat della specie si estende dai Pirenei alla Foresta Nera , fino alla Sicilia. È il più comune viperide italiano, presente in tutte le regioni ad eccezione della Sardegna, in cui però è presente la "sosia" Natrix maura, detta biscia viperina. La Vipera aspis ama vivere in luoghi freschi ed assolati, prediligendo ambienti poveri di vegetazione come prati, pascoli e soprattutto pietraie. Il nome vīpĕra deriva probabilmente da vivipăra ovvero che partorisce i nati vivi, secondo una credenza accolta anche da Plinio.

Curiosità: l morso di una vipera difficilmente è letale per un uomo adulto, mentre possono andare incontro a seri rischi i bambini, le persone anziane o malate e i soggetti che sviluppano un'allergia al veleno. Avendo la capacità di dosare la quantità del veleno e non essendo l'uomo una sua preda, capita che possa mordere senza iniettare nulla (morso secco).L'aspide e la vipera sono lo stesso animale, il termine aspide infatti è riferito al nome della specie (aspis).Al contrario di quello che si pensa non è aggressiva e tende ad allontanarsi se sente un pericolo.

Rana verde

Rana verde

La rana verde, il cui nome scientifico è Pelophylax esculentus, è un anfibio acquatico appartenente alla famiglia Ranidae di colore generalmente verde. Può raggiungere una lunghezza massima di 17 cm, ma i maschi, più piccoli, non superano i 12. La testa è relativamente grande e le zampe posteriori, molto lunghe, le forniscono una notevole abilità nel salto.
Presenta una grande varietà di colori e macchie, dal verde scuro al marrone o al grigio, talvolta con alcune linee verdi più chiare; generalmente sul dorso è presente una linea più chiara. Gli esemplari diffusi in Europa occidentale sono solitamente di colore variabile dal verde scuro al nero, con macchie scure sul dorso e sui fianchi e tre linee verde chiaro sul dorso.
La dieta della rana verde è costituita da libellule e altri insetti, ragni, lombrichi e lumache. Gli esemplari più grandi catturano anche piccoli roditori e, talvolta, anfibi più piccoli e pesci.
La rana verde vive in quasi tutto il continente europeo, nella Russia asiatica, fino ad Afghanistan e Pakistan, e nella provincia cinese dello Xinjiang. Predilige acque con temperature di circa 15 °C.

Camaleonte

Camaleonte

I camaleonti sono rettili arboricoli della famiglia dei Chamaeleonidi. Il nome deriva dal gre6co “Khamaileon" ovvero “leone che si trascina per terra”.
Essi hanno il corpo ricoperto di squame, sono in genere vivacemente colorati e presentano appendici colorate sul capo, una cresta che percorre longitudinalmente tutto il corpo, una piega dermica (clamide) sotto la testa una coda prensile e zampe posteriori provviste di artigli e infine, dita unite in due gruppi opponibili che consentono loro di afferrarsi saldamente ai rami.
La forma del corpo e la colorazione contribuiscono a renderli meno visibili nel fogliame. Gli occhi sono sferici e prominenti e, caratteristica unica nel mondo animale, possono ruotare indipendentemente l'uno dall'altro in ogni direzione; al momento della individuazione delle prede si allineano, consentendo all'animale una visione stereoscopica.
La lingua è muscolosa, lunga e rivestita di un muco altamente vischioso utile per catturare infallibilmente le prede; viene estroflessa in 1\16 di secondo ad una velocità anche di 6 m\sec!
I C. posseggono la ben nota capacità di cambiare colore, dilatando o contraendo speciali cellule pigmentifere dell'epidermide. Ciò è dovuto non tanto alla necessità di mimetizzarsi, quanto al bisogno di regolare la propria temperatura corporea, oppure per comunicare con altri membri della specie. Le femmine cambiano colore per indicare la loro ricettività o dopo l' accoppiamento. Sono animali ovipari: la femmina depone in una buca sottoterra dalle 15 alle 60 uova che si schiudono dopo sei mesi; i piccoli sono subito indipendenti. Tali rettili sono diffusi in Madagascar, in Africa, in Asia e in Europa.
Curiosità
I loro occhi invece rappresentano un caso unico nel mondo animale: possono ruotare e mettere a fuoco indipendentemente l'uno dall'altro e così senza spostarsi , il camaleonte è in grado di osservare l'ambiente circostante a 360°.

Lucertola

Lucertola

La lucertola muraiola, il cui nome scientifico è Podarcis muralis, è un rettile appartenente alla famiglia dei Lacertidi.
Il campione del Museo presenta tutte le fasi di sviluppo dell’animale, dall'embrione all'animale formato.
La colorazione del dorso è variabile in base alla regione, e può variare dal grigio al bruno.
Le femmine e i giovani presentano delle strisce laterali continue di color bruno scuro, mentre nei maschi il disegno è più complesso, con punteggi di chiaro e linea vertebrale discontinua.
Si distingue dalla lucertola campestre (Podarcis siculus) per l'assenza della livrea color verde cianuro, caratteristica di quest'ultima.
La dieta comprende essenzialmente insetti e aracnidi e altri piccoli invertebrati, e occasionalmente si nutre anche di bacche e di piccoli frutti.
La specie è ampiamente distribuita in Europa, dalla penisola iberica sino ai Balcani e all'Anatolia, mentre in Italia è presente in quasi tutto il territorio, tranne nelle isole maggiori.

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