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Ingresso

All'ingresso del museo, vi è un’ importante collezione che si riferisce ai modelli di fiori ed altri organi vegetali realizzati dalla ditta Brendel. La ditta Brendel è stata fondata nel 1866 in Polonia, con l’obiettivo di riprodurre ad un costo contenuto elementi botanici e anatomici che possono essere utilizzati per scopi didattici.

La collezione è formata da 60 elementi riproducenti strutture floreali, strutture vegetative e anatomiche.

La maggior parte dei modelli presenta un buono stato di conservazione, ma una piccola parte risulta danneggiata a causa del logorio dei materiali.

I modelli del museo appartengono alla serie più antica della produzione Brendel, infatti presentano basi dipinte di nero, risalenti all’ ‘800, e altri modelli montati su basi dipinte di bianco, risalenti ai primi del ‘900.

I modelli sono di buona fattura, con una particolare attenzione alla riproduzione di dettagli e colori, tipica dei modelli realizzati per le strutture universitarie.

Purtroppo non è stato possibile ritrovare atti, bolle di acquisto o note di inventario che permettessero di chiarire le modalità di acquisizione dei modelli, perché scomparsi negli eventi del 1944. 

Approfondimento. 

I modelli Brendel.

Robert Brendel iniziò, nel 1866, l'attività a Breslau (oggi Wroclaw) in Polonia. Nel 1896, il figlio Reinhold spostò l'attività a Berlino. La produzione dei modelli era inizialmente dedicata alle piante officinali, tuttavia poco dopo, su consiglio del Prof. Ferdinand Cohn, Robert Brendel la estese anche ad altre piante di interesse agronomico, botanico e ad aspetti di anatomia vegetale. L’attività durò per circa un trentennio, interessando anche altre discipline quali la zoologia, l’antropologia, la cristallografia, la mineralogia e la realizzazione di erbari didattici. Nella realizzazione dei modelli delle Manifatture Brendel di Berlino l’interazione continua di artigiani modellatori e professori di botanica permise di realizzare delle fedeli riproduzioni di organi di piante in scala, a partire da materiali semplici e di costo contenuto; venivano usati materiali come legno, carta, colle e gelatine. Veniva ottenuta con questi materiali una elevata fedeltà nella riproduzione di elementi che solitamente richiedono l’uso del microscopio per un’osservazione diretta. Grazie alle riproduzioni in scala era possibile illustrare ad un’intera platea di studenti una serie di organi vegetali senza ricorrere all’uso del microscopio, costoso e fuori dalla portata di molti istituti scolastici, offrendo la possibilità di dissezionare gli organi nelle loro parti elementari e consentendo allo stesso tempo l'osservazione da parte di tutti gli allievi. I modelli che venivano venduti in serie complete o singolarmente erano prodotti sempre in numero limitato in quanto richiedevano tempi di lavorazione piuttosto lunghi. Gli articoli erano prodotti in due serie, una dettagliata e destinata a scuole superiori ed Università, ed una economica realizzata per le scuole primarie. 

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Modelli botanici

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Modelli anatomici

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modelli anatomici

Modelli anatomici

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